
“In tutto quello che si fa in questa vita ci si deve mette sempre er core”… e ne mette di cuore in cucina Sarah Cicolini.
Classe 1988, originaria di Guardiagrele, cittadina abruzzese in provincia di Chieti, Sarah Cicolini è l’anima di SantoPalato a Roma, nonché una delle voci più autorevoli della rinascita della cucina italiana e della trattoria moderna – locali informali dall’atmosfera rilassata dove sono di casa servizio piacevole, gran qualità dell’offerta e sopratutto dove il commensale è al centro della scena.


Dopo esperienze importanti Sarah Cicolini nel 2017 apre SantoPalato conquistando in poco tempo grande autorevolezza in cucina e diventando un punto di riferimento della ristorazione romana.
Le ragioni del suo successo sono dovute alla combinazione potente di energia, gusto, coraggio, sensibilità, attenzione alle materie prime e alle persone. Il cibo è la sua espressione di libertà, il suo modo di essere e di sentire.
Il suo approccio al cibo è puro e olistico: buone materie prime, zero sprechi, recupero e aggiornamento delle ricette tradizionali del centro Italia. Accanto a lei fin dall’inizio il sous chef Mattia Bazzurri.

La cucina di SantoPalato
Sarah Cicolini battezza il locale SantoPalato come un tributo alla Taverna del Santopalato che fu covo del movimento futurista di Torino nel 1931. Un omaggio formale nell’estetica ma distante nella sostanza.
Da SantoPalato la cucina è autentica, espressiva, concreta con piatti della tradizione realizzati con ingredienti selezionati – tra i fornitori figurano contadini e agricoltori di alto livello e allevatori e selezionatori di carne che valorizzano i tagli dimenticati – e tecniche contemporanee.
Varcando l’ingresso del nuovo locale di Via Gallia – Sarah Cicolini e il suo team hanno tracciato le linee della trattoria moderna nella storica sede di Piazza Tarquinia – si entra nel regno di una bontà sacra nel nome del carboidrato, del quinto quarto, dell’abbondanza e del recupero della tradizione giudaico romana.


Il quinto quarto ad esempio qui è strepitoso e si lascia mangiare con gran gusto: particolarmente buona la trippa alla romana – qui la scarpetta è d’obbligo. Imperdibile la frittatina di regaje di pollo.

Preparati ad arte i primi di tradizione: carbonara e amatriciana. Interessanti piatti come il manzo, miso, yogurt e rape o il polletto alla brace, chayote e marmellata di limone sudachi.
Per completare il pasto in dolcezza imperdibile il maritozzo di grano arso con crema chantilly.
Ad accompagnare la proposta gastronomica una carta vini che non segue i classici schemi e catalogazioni – per stili, regioni, gusto, ma solo vini scelti partendo da un profondo rispetto per i vignaioli e il loro duro lavoro.


SantoPalato. Via Gallia, 28 – Roma. Tel. +39 0677207354.